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LUCKY PEOPLE CENTER INTERNATIONAL
réalisation Erik Pauser, Johan Söderberg image Jan Röed musique Johan Söderberg, Lucky People Center montage Erik Pauser, Johan Söderberg production Memfis Film Lars Jönsson Upplansgatan 35, S - 11328 Stockholm tél. +46 8 335 576, fax. +46 8 309 934 coproduction Zentropa Entertainement Copenhagen droits mondiaux Trust Film Sales Upplandsgatan 35, S - 11328 Stockholm tél. +46 8 335 576, fax. +46 8 309 934 Suède 1998, 35 mm, couleurs, 80' |
Lucky People Center: un groupe de personnes engagées dans des projets multimédia dans le domaine de la musique et du film; un club underground fondé à Göteborg en 1984. Leur intérêt commun pour la musique de danse progressive à donné naissance à des projets musicaux réalisés par certains des initiants. La CD "Welcome to Lucky People Center" paraît en 1993, "Interspiecies Communication" en 1995.
En font partie Erik Pauser réalisateur, artiste visuel et Johan Söderberg: vidéo-percussionniste, compositeur pour film, théâtre et danse.
Lucky Peole Center: eine Gruppe von Leuten involviert in Multimedia-Projekte um Musik und Film, gegründet als Underground-Club in Götheborg 1984. Aus dem gemeinsamen Interesse an progressiver Tanzmusik entstanden schliesslich gemeinsame Musikprojekte einiger der Initiatoren. 1993 Veröffentlichung der CD "Welcome to Lucky People Center", 1995 "Interspecies Communication". Gehören zu Lucky Peole Center Erik Pauser Regisseur, Visual Artist und Johan Söderberg: Videoperkussions-Spieler, Komponist für Film, Theater und Tanz.
"Es gibt keine Strasse, die nirgendwohin führt", rezitiert der Voodoo-Priester im Ritual und eröffnet den Reigen einer breiten Auswahl von Strassen für Sinnsuchende. Wie auf dem fliegenden Teppich führt der Film in bester Videoclip-Aesthetik um die Welt, macht kurz Halt beim Neurologen, der aufgrund seiner Gibbon-Forschung zum Schluss kommt, dass der Mensch tanzen muss um ganz Mensch zu sein, bei der Voodoo-Priesterin, beim Umwelt-Aktivisten im Urwald, bei der Orgasmus-Queen, die Sex als der Natur natürliche Droge anpreist, dem japanischen Bänkler, der seinen Ausgleich in high-energy-free-electronic Sound findet, bei den tibetischen Pazifisten, die den chinesischen Tempelstürmern einzig mit ihrem unerschütterlichen Glauben trotzen, dem Afro-Amerikaner, der die verkehrten Wertsysteme der urbanen Gesellschaft anprangert, bei den Penans of Sarawak im Urwald, deren Lebensraum von Holzfirmen bedroht ist oder bei den Maori, die im Kriegstanz gegen eine Kreditkartenwelt Erziehung und Selbstbestimmung fordern. Lucky People Center International ist ein globaler Index zur Sinnsuche im Anblick des "horrenden Monsters mit dem Namen Jahr 2000". Hier wird Zeitgeist einer Technogeneration vermittelt, die der Ohnmacht nicht mehr politischen Widerstand, sondern Ekstase, Spiritualität, Oeko-Bewusstsein und Glaubensfreiheit entgegenstellt, eine Generation, die mindestens ansatzweise für ein tolerantes Nebeneinander plädiert und die Wahl des seligmachenden Pfades den Einzelnen überlässt, ob dieser nun Buddhismus, Schamanismus, Christentum, Luzifer, Annie Sprinkle, Shiva oder Apokalypse heisst. Kritik am moralischen Kollaps der Autoritäten und der daraus resultierenden Zerstörung fliesst assoziativ und suggestiv ein in diese Collage aus Bild und Sound des schwedischen Musik- und Multimedia-Kollektivs Lucky People Center.
Lucky People Center è un collettivo fondato a Göteborg nel 1984 che si occupa di progetti multimediali in ambito musicale e cinematografico. Nel 1993 esce il loro primo CD "Welcome to Lucky People Center ", segue nel 1995 "Interspecies Communication". Ne fanno parte Erik Pauser, regista e video-artista e Johan Söderberg, video-percussionista e compositore di musica per film, teatro e danza.
"Non esiste una strada che non porta in nessun luogo" recita il sacerdote nel rituale voodoo e offre una ridda di strade per coloro che sono alla ricerca del senso della vita. Come su un tappeto volante, in puro stile videoclip, il film porta lo spettatore in giro per il mondo: fa una breve sosta da un neurologo che, a conclusione delle sue ricerche sui gibboni, ha stabilito che l'uomo deve ballare per essere interamente un uomo; da una sacerdotessa voodoo; dagli ambientalisti nella foresta vergine; dalla regina dell'orgasmo che loda il sesso come droga naturale; dal bancario giapponese che trova il suo equilibrio nel high-energy-free-electronic sound; dai pacifisti tibetani che affrontano i cinesi distruttori di templi con la sola forza del loro credo; dagli afro-americani che mettono alla gogna il falso sistema di valori nella società urbana; dai Penan della giungla di Sarawak il cui habitat è minacciato dall'industria del legname o dai Maori che, contro la società delle carte di credito, ballano danze di guerra invocando il diritto all'autodeterminazione. Lucky People Center International è un manuale per la ricerca del senso delle cose in vista dell'"orrendo mostro chiamato anno 2000", nel quale viene visualizzato lo spirito della generazione tecno che non oppone più resistenza politica all'impotenza, bensì propone estasi, spiritualità, coscienza ecologica e libertà di culto. Una generazione che si batte per la convivenza, la tolleranza e la ricerca di una via personale alla felicità, sia essa il buddismo, lo sciamanismo, il cristianesimo, Lucifero, Annie Sprinkle, Shiva o l'Apocalisse. La critica al collasso delle autorità e le conseguenti distruzioni viene rappresentata da un collage suggestivo di immagini e suoni creato dal collettivo multimediale svedese Lucky People Center. films 1998